L’Associazione è tesa a promuovere iniziative
che diffondano, motivino e facilitino la reciproca conoscenza
fra persone di differente cultura e provenienza. E questo
non solo per un vecchio vizio illuministico: tutti noi che
abbiamo aderito a Universo abbiamo appreso e sperimentato,
in un modo o nell’altro, il rischio della mancanza
di conoscenza. È facile diffidare di ciò che
non si conosce, perché non lo si capisce. Facilissimo
e anzi rassicurante è respingere la differenza, perché
chi non ci rassomiglia ci spaventa. Di qui all’aggressività
e alla violenza il passo può talvolta essere breve.
Sempre di più a partire dalle insolubili vicende
di politica internazionale, fino ai più immediati
e comuni fatti di cronaca locale, ci troviamo catapultati
in una realtà sempre più complessa e globalizzata,
di fronte alla quale la nostra capacità di risposta
e di azione si limita spesso a riduttive considerazioni.
Talvolta l’interpretazione degli avvenimenti e la
traduzione dei problemi vengono esplicitati nell’attribuire
responsabilità al fenomeno immigrazione. Il rischio
tangibile è quello di innescare una dinamica ingovernabile,
e purtroppo tacitamente suffragata dall’ignoranza,
di conflitti etnici, che vede da una parte i cittadini autoctoni
e dall’altra i cittadini non autoctoni.
Occorre invece trovare il coraggio, che può nascere
solo attraverso la conoscenza reciproca, per superare i
superficiali e difensivi atteggiamenti, frutto di una visione
prevenuta e distorta dell’altro (stereotipata) attraverso
la quale si conservano e rinnovano costantemente gli atavici
pregiudizi.
Solo grazie ad una tenace e persistente cultura del dialogo
ovvero dell’incontro, della comunicazione faccia-a-faccia,
è possibile avviare un processo di cambiamento in
positivo che renda tutti i soggetti partecipi ed attivi
in processi di costruzione comuni.
Trovare quindi punti di convergenza e di condivisione
è lo scopo da raggiungere assieme, nella convinzione
che creare occasioni d’incontro sia di per sé
“pretesto” per mettere in discussione e rileggere
la realtà che ci circonda.
Riteniamo, dunque, indispensabile creare uno spazio aperto
alle multiformi e variegate voci della città, luogo
cioè dell’incontro, dell’interazione,
fra autoctoni e non e che, comunque, ciascuno possa “sentire”,
come proprio.
Rendere disponibile questo centro significa, allora, secondo
il nostro progetto, creare eventi, occasioni che possano
consentire il processo di comunicazione fra culture altre:
imparando a vivere assieme l’alterità si possono
superare le barriere erette dalla diversità.
Al tempo stesso l’elaborazione comune di un’attività
può trasformarsi in un’occasione per riacquistare
la fiducia in se stessi, per farsi testimoni delle proprie
tradizioni, evitando pertanto l’ingiusto e pericoloso
processo di rinnegazione delle proprie origini e della propria
storia. Uno spazio interetnico non sarà mera rappresentazione
di un folklore mondano, né di estemporanee tendenze.
La creazione di una zona di accoglienza prevede, a nostro
parere, spazi dialoganti in cui s’esprime una socialità
nuova, una convivialità sociale pronta a ricevere
l’altro ed a farlo diventare parte integrante del
noi. L’accento andrà quindi posto non sulle
differenze, la cui valorizzazione rischierebbe paradossalmente
di aumentare le distanze, ma sulle affinità, nel
rispetto delle molteplici alterità proprie di ciascuno
di noi. Il nostro proposito, inoltre, sarà anche
quello di coinvolgere, nella programmazione delle diverse
iniziative culturali, le associazioni già presenti
sul territorio, con l’intento di creare una rete di
relazioni e di sinergie.
...A volte anche l’interesse per l’altro filtra
attraverso i segreti della sua cucina; condividere un piatto
di tradizioni lontane può essere un modo per insidiare
dubbi e mettere in crisi le proprie rappresentazioni sociali...
Stiamo progettando, quindi, una serie di iniziative (che
saranno tutte nel segno della comunicazione, più
che dell’informazione tout court): readings di poesie,
spettacoli, concerti, mostre, dibattiti, manifestazioni
sportive. Pensiamo alla creazione di un archivio multimediale.
Ci piacerebbe costituire uno spazio di incontro e scambio
di idee.
D’altra parte conosciamo quanto sia dura la condizione
di immigrato, o di emigrante, come si diceva di quei milioni
di italiani che, anche loro, sono partiti per mondi lontanissimi
muniti solo della loro speranza. Per molti questa condizione
è drammatica; per alcuni è stata tragica.
Sappiamo bene che la pur civilissima Bologna non è
il “paese dei balocchi”.
Per questo intendiamo sottolineare il nostro impegno diretto
a promuovere l’integrale attuazione dei principi universali
concernenti la politica dell’uguale dignità
e la lotta contro ogni forma di discriminazione nei confronti
di persone che per cause etniche, politiche, culturali,
economiche o religiose vivono in condizioni di marginalità
sociale.
Queste persone sono interlocutori molto importanti per noi.
Spesso manca un tramite fra le pur apprezzabili iniziative
delle istituzioni pubbliche e i destinatari di queste iniziative.
Chi è ospitato in un centro di accoglienza non sempre,
anzi quasi mai, riesce a destreggiarsi fra questo e quell’ufficio,
fra questa legge e quella. Chi ha pochi contatti e strumenti
di conoscenza si trova di fronte ad un mercato del lavoro
che pare impermeabile ed inaccessibile. C’è
chi subisce discriminazione ed emarginazione.
Noi pensiamo, fra le iniziative rivolte soprattutto a
queste persone, a corsi di lingue, di formazione; a un Job
Center; a iniziative di valorizzazione del tempo libero;
a sevizi di consulenza e supporto.
Vogliamo mettere a frutto le conoscenze che molti di noi
hanno acquisito frequentando il corso per “operatori
della mediazione interculturale” organizzato dal Settore
Socio Sanitario e Sicurezza Bologna Sicura del Comune di
Bologna.
L’associazione persegue dunque le seguenti finalità:
- Mettere a disposizione e gestire uno spazio
interculturale e multietnico aperto a tutta la
cittadinanza, nel quale creare occasioni d’incontro
e di conoscenza reciproca tra la popolazione autoctona
e quella immigrata. A tale scopo l’associazione
intende promuovere e sostenere iniziative culturali rivolte
alla collettività che diffondano, motivino e facilitino
la reciproca conoscenza tra persone di differente cultura
e provenienza.
- Contribuire a creare spazi dialoganti
tra autoctoni e non, attraverso i quali confrontarsi e
lavorare sulle rappresentazioni sociali per esprimere
una socialità nuova, una convivialità sociale
pronta a ricevere l’altro e a farlo diventare parte
integrante del noi.
- Promuovere l’integrale attuazione
dei diritti universali concernenti una politica dell’uguale
riconoscimento dei diritti e dell’uguale dignità
e la lotta contro ogni forma di discriminazione
nei confronti delle persone che, per cause etniche, politiche,
culturali, economiche e religiose, vivono quotidianamente
in condizioni di marginalità sociale.
- Costituire un patrimonio bibliografico,
documentario, musicale, audiovisivo, multimediale,
di cui tutti i soci, in sintonia con il regolamento interno,
possono usufruire.
- Fornire un servizio d’informazione
e di consulenza sui servizi presenti sul territorio, rivolto
in particolare alle persone immigrate.
- Sostenere e organizzare, sia direttamente
che indirettamente, manifestazioni, riunioni
cittadine, conferenze, convegni a livello sia nazionale
che internazionale.
COSA ABBIAMO FATTO IN QUESTI ANNI E COSA FACCIAMO
- DAL 2000 PROGRAMMA INTERCULTURALE PRESSO
LINK ASSOCIATED
- MANIFESTAZIONE ESTIVA PRESSO LA
SALARA
- 2002 MANIFESTAZIONE ESTIVA IL
LIDO DEL GUASTO PRESSO IL GIARDINO DEL GUASTO
- DAL 2000 COLLABORIAMO NELL’ORGANIZZAZIONE
DELLA MANIFESTAZIONE ESTIVA SCANDELLARA ROCK
- ESTATE 2004 ABBIAMO ORGANIZZATO IN COLLABORAZIONE
CON MOMOX
E DIVERSE ALTRE ASSOCIAZIONI LA MANIFESTAZIONE ESTIVA
IL BARRIO NAVILE PRESSO IL PARCO DI VILLA
ANGELETTI
- ORGANIZZIAMO E COORDINIAMO SERVIZI DI
SORVEGLIANZA ED ASSISTENZA CIVICA PRESSO IL LINK,
LIVELLO 57 E MOLTI ALTRI CENTRI DI PRODUZIONE
CULTURALI
- PARTECIPIAMO AL PROGETTO ASSISTENTE
CIVICO IN CONVENZIONE COL COMUNE DI BOLOGNA E
PRESIDIAMO SU 18 SCUOLE TRE PARCHI E DIVERSE AREE DI AFFOLLAMENTO
- ABBIAMO UNO SPORTELLO SOCIALE
INFORMATIVO PER CITTADINI STRANIERI