Risorse per l’Affermazione di Interazioni Nonviolente per la città di Bologna

"La pace non è assenza di conflitto. Il conflitto è un fatto inevitabile della vita quotidiana: conflitti interiori, interpersonali, tra gruppi e internazionali. La pace consiste nell’affrontare in modo creativo i conflitti.
Pace è il modo di procedere per risolvere i conflitti in modo tale che entrambe le parti vincano, con accresciuta armonia come conseguenza del conflitto e della sua risoluzione. La risoluzione è pacifica se i partecipanti arrivano a voler cooperare in modo più completo e si trovano nella condizione di poterlo fare."

J e K McGinnis

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SINTESI DEL PROGETTO

Si vuole realizzare un programma educativo a favore degli alunni delle classi elementari, medie e superiori di Bologna.
L’attività, in collaborazione con il Gruppo locale di Amnesty International e della sezione bolognese del CISV, promuove nuove forme di dialogo e di comprensione reciproca tra studenti, insegnanti e genitori.

Si coinvolgono i ragazzi in attività ludiche, su tematiche legate all’autoconoscenza. Miglioreranno le capacità di costruire e mantenere rapporti pacifici o recuperare relazioni problematiche, sia con sé stessi, che con coetanei, adulti e altre culture. Si pone in essere un programma che preveda attività di educazione al dialogo per una serena risoluzione dei conflitti interiori dei giovani.

Le attività vengono programmate su misura per la classe, per la tipologia di problemi collettivi ed individuali, con la finalità di promuovere un dialogo efficace con la classe insegnante e con le famiglie, e di creare uno strumento di sostegno valido ed efficace.
Adottare il dialogo interculturale come strumento comunicativo per consentire ai partecipanti di definire il significato che assegnano alla propria diversità.

L’alunno è possessore di talenti unici, tuttavia la difficoltà di svolgere un’attività educativa a 360°, porta gli insegnanti a fare delle scelte di intervento. Si vuole promuovere un’ occasione per compensare le caratteristiche di una scuola selettiva e competitiva, dando modo agli alunni di essere più attivi, cooperativi e critici.


OBIETTIVI e BENEFICI:

Fornire a giovani, insegnati e famiglie strumenti per riportare la quotidianità ad un livello di comunicazione pacifica, attraverso l’uso di metodologie partecipative.
Le capacità di ascolto attivo da parte di famiglie e docenti e del senso critico da parte dei giovani migliorano permettendo confronti pacifici sulle criticità e risoluzioni lucide e condivise. Corpo docente e famiglie saranno più consapevoli e potranno sfruttare gli stessi approcci per gestire l’insorgere di conflitti in ambito scolastico e domestico, offrendo prospettive diverse più allargate di analisi dei problemi. Gli alunni saranno in grado di riconoscere i tratti predominanti di determinate espressioni conflittuali di relazione,e useranno gli strumenti per interagire e intervenire in modo giusto,con possibili ripercussioni positive sul rendimento scolastico. Miglioreranno le competenze comunicative degli alunni sul piano interpersonale; le competenze di insegnanti e genitori sul piano dell'ascolto attivo.

RISULTATI ATTESI:

Punto di forza è l’approccio che prevede un confronto bidirezionale bambino-insegnate-genitore.
Le attività mirano a sviluppare e a integrare le dimensioni cognitiva, affettiva e attitudinale, stimolando il pensiero critico, in relazione ai diritti umani. Finalità generale è la costruzione di una cultura del rispetto, dell’azione in difesa dei Diritti Umani per tutti. Tutte le fasi saranno documentate attraverso l’utilizzo di report, monitoraggi e valutazioni, rilevazioni del grado di soddisfazione dei soggetti beneficiari, in quanto mezzi di verifica principali per l’accertamento del raggiungimento degli obiettivi. Sarà svolto in 3 fasi: formazione della classe insegnante e dei genitori da parte di uno degli organismi partner; percorso in verticale e in ponte di attività pratiche ad hoc sulla base delle esigenze specifiche di ogni classe sui temi di autoconoscenza e interconoscenza; sostegno ai gruppi di lavoro una volta terminate le attività.

COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITÀ CITTADINA DI BOLOGNA:

Si vuole coinvolgere la comunità cittadina bolognese attraverso un percorso multisettoriale e trasversale. L’esposizione degli elaborati degli alunni, sotto forma di disegno di produzione scritta, è la naturale conclusione di un percorso che permetta di toccare con mano gli effetti positivi sui beneficiari. Vogliamo porre l’attenzione su una situazione critica esistente nelle scuole e tra le scuole, negli alunni e tra gli alunni, e sull’immigrazione, in quanto questione importante e reale che coinvolge direttamente il nostro Paese. I feedback positivi attesi verranno poi sfruttati nei canali universitari bolognesi, molti dei quali ospitano già programmi di formazione sull’Educazione alla Pace e ai Diritti e finestre di cooperazione esterna patrocinati dall’Unione Europea. Gli studenti superiori e dei corsi di laurea triennale e specialistica potranno partecipare alle attività in tirocinio formativo o alternanza scuola-lavoro, garantendosi i crediti necessari al conseguimento dei rispettivi diplomi.


Giulia Zanetti 

Capo Progetto

Associazione Interculturale Universo
In collaborazione con 

CISV e Amnesty International Bologna

+39 3332036687
giulia.zanetti.9@hotmail.it
giulia.zanetti.912@gmail.com